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Come progettare una drink list profittevole: strategia, margini e coerenza con il locale

 

Come progettare una drink list

Un menu cocktail non è un album di ricette: è uno strumento commerciale che indirizza le scelte del cliente, accelera il servizio e sostiene i margini. Quando la drink list è pensata come “manuale di vendita”, ogni elemento lavora: le categorie orientano, i nomi chiariscono, i prezzi raccontano il posizionamento, le descrizioni riducono i dubbi. Il risultato è duplice: meno attese al banco e più scontrini completi, perché le persone trovano in fretta ciò che desiderano e si lasciano guidare verso ciò che conviene proporre. La creatività rimane centrale, ma ha senso solo se ancorata a obiettivi concreti: coprire le occasioni di consumo del tuo locale, mettere in evidenza le competenze della squadra, differenziarti in modo comprensibile. Per questo la drink list va progettata come un sistema, non come una collezione di “pezzi unici”: ogni ricetta ha un ruolo (volume, margine, firma del locale), ogni categoria un perimetro, ogni prezzo una motivazione chiara.

In questa logica, il menu diventa la tua voce commerciale più costante: parla 7 giorni su 7, in ogni fascia oraria, con tutti i clienti. Se è progettato bene, fa crescere lo scontrino medio; se è confuso, frena le vendite anche quando la sala è piena.

Nei prossimi paragrafi ti spiegherò come progettare una drink list profittevole; intanto ti dico che se cerchi un approccio pratico e centrato sui risultati puoi consultare Cocktail Engineering, che propone consigli professionali e ricette di cocktail e drink.

Analizzare il posizionamento del locale prima di scrivere una sola ricetta

Prima delle ricette viene la strategia. Chiediti chi entra nel tuo locale, quanto è disposto a spendere e cosa cerca. Un bar di quartiere lavora su frequenza e familiarità: prezzi accessibili, servizio rapido, comfort drink curati. Un hotel bar parla a ospiti esigenti di passaggio: atmosfera, tecnica, servizio al tavolo impeccabile. Un ristorante punta sull’abbinamento, sul pre e post-pasto, su proposte che dialogano con la cucina. Un cocktail bar “puro” costruisce una narrazione più marcata, con una selezione di signature e una carta distillati coerente.

Stabilisci la fascia prezzo prima di inventare i drink: definisci un range “core” e poche eccezioni “premium” giustificate da ingredienti, tecnica o servizio. Questo ti permette di progettare ricette adatte al tuo posizionamento, evitando schizofrenie e mantenendo un racconto di prezzo credibile.

Numero di referenze e struttura della drink list

Un menu “infinito” disperde l’attenzione e rallenta la produzione. Lavora per sottrazione: meglio 18-28 referenze ben studiate che 45 che nessuno esplora davvero. Individua una spina dorsale chiara:

  • Signature: il cuore del tuo racconto: hanno un ruolo identitario e ti distinguono.
  • Classici selezionati: 6-8 pilastri che danno sicurezza, con micro-twist coerenti alla casa.
  • Low ABV: 2-3 proposte aromatiche a gradazione moderata, perfette per aperitivo e abbinamenti.
  • Analcolici: 2-3 drink veri, non “succhi corretti”. Pensali con la stessa cura dei signature.

Marginalità e food & beverage cost dei cocktail

Qui si gioca la sostenibilità del locale. Calcola il costo porzione di ogni ricetta sommando la quota di ogni ingrediente effettivamente impiegato (spirits, succhi, sciroppi, bitter, garnish), più i piccoli costi tecnici (ghiaccio, CO₂, chiarifiche, scarti). A quel punto definisci il prezzo di vendita in base al margine obiettivo e al posizionamento.
Puoi usare queste formule come riferimento:

  • Per margine lordo: Prezzo = Costo / (1 – Margine). Se il costo è 2,40 € e punti al 70% di margine, il prezzo di equilibrio è 8,00 € circa.
  • Per markup: Prezzo = Costo × (1 + Markup). Con 2,40 € e un markup del 250%, il prezzo è 8,40 €.

Non tutti i drink devono avere lo stesso margine: puoi accettare un margine un po’ più basso su un “traino” ad alto volume, compensato da signature. L’importante è gestire il paniere nel suo complesso e monitorare gli effetti nel tempo, non il singolo bicchiere isolato. In ogni caso, per tenere il polso di tendenze e buone pratiche sul mercato italiano, è utile confrontarsi con analisi e interviste pubblicate da riviste di settore come Mixology Italia.

Gestione del prezzo di vendita in base a target e concorrenza

Una volta definita la struttura dei margini, guarda fuori. Confronta il tuo listino con i 5-8 competitor diretti: non per “copiare”, ma per capire la fascia di accettabilità del pubblico in quella zona. Se hai i prezzi più alti, dev’essere evidente il motivo: tecnica, qualità degli ingredienti, servizio, ambientazione; se invece devi abbassare i prezzi, fallo in modo chirurgico su due o tre cavalli di battaglia che generano traffico e abbinamenti.

Il prezzo è messaggio: comunica status, aspettative e professionalità. Un menu coerente evita di “rompere” quel messaggio con incongruenze tra categorie o con oscillazioni troppo ampie all’interno della stessa famiglia.

Gestione stagionale e rotazione dei drink

Pianifica due cambi principali all’anno (primavera/estate e autunno/inverno) e, se serve, piccoli innesti mensili. Inserisci nuovi cocktail quando intercettano una domanda reale (più bevibilità, profili freschi, richiami gastronomici) o quando sostituiscono ricette che non performano. Togline uno quando resta sotto soglia di vendite per 6-8 settimane o quando l’approvvigionamento stressa i costi.

La rotazione protegge il margine e mantiene vivo l’interesse dei clienti abituali. Allinea stagionalità degli ingredienti, storytelling e calendario della città (eventi, fiere, turismo): aiutano a programmare promo e focus della sala in modo naturale.
Imposta un cruscotto base: vendite per categoria, Top 5 e Bottom 5 per pezzi e contributo di margine, tempo medio di preparazione. Con questi tre numeri prendi il 90% delle decisioni senza attriti.

Equilibrio tra “comfort drink” e proposte più creative

Solo creatività spinta non funziona; solo comfort nemmeno. La regola pratica è 60/40: la maggioranza dei drink deve essere immediatamente comprensibile (profilo gustativo chiaro, ingredienti noti, tempi rapidi), il resto firma l’identità del bar con idee originali ma leggibili.

Costruisci i comfort con un twist riconoscibile (un bitter homemade, un cordial della casa, un garnish caratterizzante) e riserva le tecniche più complesse ai signature di punta, quelli che racconti anche al tavolo, così da regolare il carico di lavoro.

Come presentare la drink list al cliente

Nomi

Evita enigmi: scegli parole che evocano ingredienti e sensazioni. “Agave & Lime”, “Amaro & Ciliegio”, “Spezie & Tè”.

Descrizioni

Una riga, massimo due: base alcolica, direzione gustativa (secco, agrumato, speziato, rinfrescante), nota distintiva.

Grafica

Spazi bianchi, gerarchie nette, prezzi allineati. Evidenzia 4–6 drink strategici con una micro-cornice o una posizione privilegiata in pagina.

Ordine

Apri con signature d’impatto, prosegui con i classici selezionati, chiudi con low ABV e analcolici. Se lavori molto sugli highball, valuta una sezione dedicata vicino ai classici per intercettare le scelte veloci.

Coerenza visiva

Font leggibili, palette coerente con l’ambiente, icone solo se davvero utili (gradazione stimata, servizio on the rocks/up, speziatura). Il cliente deve “capire” il menu in cinque secondi.

Una drink list che lavora per il business

La drink list ideale nasce al tavolo di lavoro prima che al banco: posizionamento chiaro, numero di referenze sostenibile, categorie comprensibili, costi misurati, prezzi coerenti, rotazione periodica e presentazione che guida. Quando ogni ricetta ha un ruolo e ogni prezzo ha un perché, il menu diventa un acceleratore di margini e un moltiplicatore di soddisfazione per chi beve e per chi serve. Creatività sì, ma sempre al servizio di una promessa semplice: far scegliere meglio, più in fretta, invogliando a tornare.

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Ricetta dei biscotti di Squid Game (Dalgona Candy)

 

Biscotti Squid Games


Chi ha seguito la famosa serie Squid Game su Netflix , nello specifico la prima stagione, ricorderà sicuramente i caratteristici biscotti rotondi con forme impresse al centro, protagonisti di una delle sfide più iconiche. Si tratta dei dalgona candy, un dolce al caramello coreano semplice ma ricco di significato culturale. Scopriamo insieme come prepararli a casa!


Ingredienti (per 4 biscotti)

4 cucchiai di zucchero semolato

1 pizzico di bicarbonato di sodio

Procedimento

Prepara un foglio di carta da forno su una superficie piana e tieni gli stampini ber biscotti a portata di mano, ovviamente l'ideale è procurarsi stampini con le stesse forme di quelli in Squid Game, quindi stella, cerchio, ombrello e triangolo.

In un pentolino o in un mestolo di metallo, scalda lo zucchero a fuoco medio-basso. Mescola costantemente con una spatola per evitare che si bruci. Lo zucchero deve sciogliersi completamente fino a diventare un liquido dorato.

Una volta che lo zucchero è fuso, togli il pentolino dal fuoco e aggiungi un pizzico di bicarbonato di sodio. Mescola velocemente, il composto inizierà a gonfiarsi leggermente.

Versa il composto sulla carta da forno in quattro piccoli cerchi. Lavora rapidamente, appiattendo ogni cerchio con il fondo di una tazza o un apposito pressino.

Prima che i biscotti si induriscano, premi delicatamente gli stampini al centro di ciascun biscotto per imprimere la forma desiderata, senza però tagliare completamente la base.

Lascia raffreddare i biscotti per qualche minuto fino a quando saranno completamente solidi.

Consigli extra per realizzare i biscotti di Squid Games.


È fondamentale lavorare rapidamente una volta aggiunto il bicarbonato, perché il composto si indurisce in pochi secondi..

Servi i dalgona candy come snack o dessert per stupire i tuoi ospiti!

Questa ricetta non è solo un tributo alla serie, ma anche un tuffo nella tradizione coreana. Prova a prepararla e sfida i tuoi amici a non rompere la forma impressa!

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3 accessori utili per cucinare con il piano a induzione

Piano a induzione

La cucina si evolve sempre più velocemente, tanto nell’estetica quanto nelle attrezzature. Se vi siete buttati da poco nella cottura a induzione, non vi resta che scoprire come utilizzarla al massimo.

Vediamo subito 3 accessori immancabili per sfruttare un piano a induzione: pentolame specifico, diffusori di calore e protezioni per il piano cottura. Capiamo come questi accessori migliorano l’esperienza ai fornelli, sostenendo l'efficienza energetica e proteggendo la superficie del piano.

Pentole e padelle specifiche per induzione

Ogni viaggio gastronomico, seppur piccolo che sia, ha inizio dalla scelta delle pentole e le padelle adatte. Devono essere adeguate al tipo di preparazione prescelta, ma anche alle caratteristiche del piano di cottura.

Per gioire al massimo delle potenzialità di un piano cottura ad induzione di nuovissima generazione, come quelli della serie Nikolatesla, è fondamentale dotarsi di pentolame con il fondo ferromagnetico, perché permette al metallo di cui è fatto di condurre il calore in modo molto più efficiente e di interagire con il campo magnetico generato da tale tipo di piano di cottura. Il risultato è una cottura rapida e uniforme, molto utile a preservare le qualità nutrizionali e organolettiche dei cibi.

Le principali caratteristiche delle pentole adatte per piani a induzione sono:

  • Materiale ferromagnetico, generalmente acciaio inox o ghisa, ma esistono anche modelli in rame o alluminio con fondo compatibile per i piani a induzione;
  • Fondo piatto e liscio per sfruttare in toto il contatto con la superficie di cottura e favorire la diffusione del calore, oltre a ridurre la capacità di danneggiare la superficie di vetroceramica;
  • Dimensionamento adeguato: la pentola dovrebbe coprire almeno l'80% della zona di cottura, per sfruttare tutta l'energia generata.
Scegliere le pentole giuste vi permetterà di risparmiare tempo ed energia, ottimizzando i tempi di cottura e riducendo i consumi elettrici.

Oltre alle pentole e alle padelle, potreste acquistare una piastra in ghisa o di pietra ollare, accessori versatili che sopportano bene la cottura a temperature molto elevate per arrostire o grigliare carni e verdure, oppure per preparare deliziose pancake o crêpes.

Diffusori di calore per usare pentole non compatibili

Se desiderate utilizzare sul vostro piano a induzione anche le vecchie pentole in alluminio o in vetroceramica, che non sono compatibili con questo sistema di cottura, la soluzione è avvalersi di un diffusore di calore. In pratica si tratta di una piastra in acciaio inox che va posta sulla superficie del piano, al fine di distribuire il calore in modo uniforme anche alle pentole tradizionali.

Il diffusore di calore è un accessorio versatile che vi permette di accrescere la compatibilità del vostro piano a induzione. Tuttavia, è importante ricordare che l'utilizzo del diffusore di calore aumenta i tempi di cottura e i consumi energetici: il calore deve infatti attraversare due superfici prima di raggiungere la pentola.

Protezioni per un piano cottura longevo

I piani a induzione sono molto resistenti ed estremamente facili da pulire. Comunque sia, è consigliabile utilizzare delle protezioni per il piano cottura per evitare di danneggiarlo: graffi, urti, cadute di oggetti o fuoriuscite di sostanze corrosive possono rovinare la superficie e comprometterne il funzionamento, nonché il loro aspetto raffinato. A questo proposito esistono diversi tipi di protezioni

  • Tappetini in silicone: resistenti alle alte temperature, antiscivolo e facili da lavare, offrono una barriera protettiva contro urti e graffi;
  • Griglie in acciaio: indicate soprattutto per chi usa pentole pesanti, resistono a temperature molto alte e facilitano lo spostamento delle pentole durante la cottura;
  • Pellicole protettive realizzate in materiali resistenti e per lo più trasparenti, aderiscono perfettamente alla superficie del piano e la proteggono da graffi e abrasioni.

L'utilizzo di una protezione per il piano cottura ad induzione merita di essere visto come un vero investimento per la longevità della cucina. Vi pemetterà di mantenere il piano a induzione come nuovo e di prolungarne la durata nel tempo.
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Meglio il caffè in moka o delle macchine caffè

caffè in moka e macchinette caffè


La scelta tra il caffè preparato in moka e quello prodotto dalle moderne macchine da caffè è un dibattito che coinvolge gli amanti del caffè in tutto il mondo. Entrambi i metodi offrono un'esperienza di caffè unica, caratterizzata da aromi intensi e sapori distintivi, ma presentano anche differenze significative nel processo di preparazione e nel risultato finale. In questo contesto, esploreremo le caratteristiche di entrambi i metodi di preparazione del caffè, evidenziando le loro differenze, vantaggi e svantaggi.

Differenze tra il caffè fatto con la moka e quello delle macchinette

La scelta tra il caffè preparato in moka e quello prodotto dalle moderne macchine da caffè è un dilemma che coinvolge gli amanti del caffè, ognuno dei quali attribuisce grande importanza a sfumature aromatiche e gustative. Esaminiamo attentamente le differenze chiave tra questi due metodi di preparazione del caffè:

Metodo di preparazione

Moka: Il caffè in moka è preparato attraverso il passaggio di acqua calda sotto pressione attraverso il caffè macinato. L'acqua viene forzata attraverso il filtro contenente il caffè, creando una miscela ricca e concentrata. 
Macchinette: La macchina da caffè per le capsule, utilizza un processo più automatizzato. L'acqua è riscaldata internamente e passa attraverso le capsule pre dosate, estratte per produrre il caffè. Questo metodo offre maggiore praticità e consistenza.

Controllo della miscela

Moka: Gli amanti del caffè in moka apprezzano la possibilità di controllare manualmente la miscela, regolando la quantità di caffè e la pressione dell'acqua. Questo consente di personalizzare il gusto in base alle preferenze individuali. 
Macchine: Le macchinette offrono una maggiore uniformità, con dosaggi pre impostati nelle capsule. Sebbene ciò semplifichi il processo, può limitare l'adattabilità a preferenze specifiche.

Aroma e gusto

Moka: Il caffè in moka tende ad avere un aroma ricco e un gusto robusto. L'uso di caffè macinato permette una maggiore interazione con l'acqua, contribuendo a produrre una bevanda con un carattere più pronunciato. 

Macchinette: Le macchinette spesso producono caffè più equilibrato e uniforme. Tuttavia, alcuni appassionati potrebbero percepire una leggera mancanza di complessità aromatica rispetto al caffè in moka.

Pulizia e manutenzione

Moka: La pulizia della moka coinvolge la separazione delle sue parti e la rimozione dei residui di caffè. È un processo manuale che richiede attenzione. 
Macchinette: Le macchinette, specialmente quelle a capsule, hanno un processo di pulizia più rapido e pratico. La manutenzione è generalmente più semplice, con la necessità di pulire solo il serbatoio e il sistema di erogazione.

Versatilità

Moka: La moka è versatile e può essere utilizzata su vari tipi di fornelli. Può essere adattata per preparare caffè più o meno forte in base alle preferenze. 
Macchinette: La versatilità delle macchinette può variare, ma molte offrono la possibilità di preparare diverse tipologie di caffè, bevande a base di latte e altre opzioni, aumentando la gamma di scelte disponibili.

La storia della Moka

La Moka, icona italiana nella preparazione del caffè, ha una storia affascinante che si intreccia con la tradizione e l'innovazione. La sua creazione è attribuita all'ingegnere Alfonso Bialetti, un visionario imprenditore italiano, il cui contributo ha segnato in modo indelebile il mondo della preparazione del caffè.

L'anno chiave per la Moka è il 1933, quando Bialetti brevettò il primo modello di caffettiera che poi divenne noto come "Moka Express". La sua invenzione si basava su un concetto relativamente semplice ma geniale: utilizzare la pressione dell'acqua calda per creare una bevanda di caffè ricca e concentrata.

Il design distintivo della Moka Express, caratterizzato da una struttura a otto facce in alluminio, è diventato un'icona di stile e funzionalità. L'ispirazione per la forma ottagonale venne probabilmente dalla Brevettata, una stufa in ghisa popolare all'epoca, il cui design facilitava il posizionamento su qualsiasi fornello. La Moka Express si adattò perfettamente a questo stile, diventando un elemento essenziale nelle cucine italiane.

Negli anni '50, con la crescente popolarità del design e il continuo sviluppo di tecnologie di produzione, la Moka Express divenne un elemento ubiquitario nelle case italiane. La sua facilità d'uso, il design distintivo e la capacità di produrre un caffè ricco in pochi minuti la resero un simbolo di convivialità e tradizione.

L'immagine stilizzata di un uomo con baffi, noto come "l'omino coi baffi", diventò il logo ufficiale di Bialetti e contribuì a rendere la Moka un'icona riconoscibile in tutto il mondo. L'immagine, ispirata al fondatore Alfonso Bialetti, sottolineava l'italianità e la tradizione artigianale della marca.

Negli anni successivi, la Moka ha continuato a evolversi e adattarsi alle esigenze moderne. Diverse varianti e dimensioni sono state introdotte per soddisfare le preferenze individuali, ma la sua essenza è rimasta invariata: offrire un caffè ricco e avvolgente attraverso un processo di preparazione semplice e accessibile.

Quando è stata inventata la prima macchina per il caffè a cialde?

La prima macchina per il caffè a cialde fu sviluppata nel 1974 dall'ingegnere italiano Sergio Zappella e dal designer Luigi Bezzera. Questo duo visionario fondò l'azienda Caffè Cagliari e insieme realizzarono la prima macchina per il caffè che impiegava il concetto delle cialde. La macchina utilizzava cialde di carta contenenti caffè macinato, permettendo una preparazione più rapida e meno disordinata rispetto ai metodi tradizionali.

Tuttavia, la vera rivoluzione delle macchine per il caffè a cialde si è verificata nel 1988, quando l'ingegnere svizzero Éric Favre, lavorando per l'azienda Nestlé, ha ideato il sistema Nespresso. Favre ha sviluppato un metodo per incapsulare il caffè macinato in piccole capsule di alluminio sigillate ermeticamente. Questo approccio innovativo garantiva la freschezza del caffè e semplificava la preparazione.

Nel 1989, Nespresso ha lanciato la prima macchina per il caffè a cialde basata sul sistema ideato da Favre. Le macchine Nespresso hanno rapidamente guadagnato popolarità grazie alla loro facilità d'uso, al design elegante e alla qualità costante della bevanda erogata. Questo successo ha aperto la strada a numerosi altri produttori che hanno abbracciato la tecnologia delle cialde.

Negli anni successivi, il mercato delle macchine per il caffè a cialde ha continuato a crescere in modo esponenziale, con diverse marche che hanno introdotto i propri sistemi di cialde. Ogni sistema ha le sue caratteristiche distintive, come varietà di aromi, tipi di caffè e compatibilità con diversi modelli di macchine.


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Aprire una paninoteca in 15 passaggi: quali attrezzature servono?

Paninoteca
Aprire una paninoteca in 15 passaggi

Aprire una paninoteca in 15 semplici passaggi? Sì, è possibile! Bastano pochi accorgimenti per avviare il proprio business e renderlo profittevole. In questo articolo ti spiegheremo come fare, partendo dalla scelta della location giusta fino all'allestimento del locale. Non ti resta che leggere!

Ecco a te la lista degli step per il tuo nuovo locale

1. Trova la posizione perfetta per il negozio;

2. Allestisci il locale, compreso l'arredamento del negozio e l'installazione delle attrezzature da cucina che puoi trovare su RistoAttrezzature;

3. Assicurati che tutto sia conforme agli standard di salute e sicurezza;

4. Attira i clienti nel negozio utilizzando sconti, offerte speciali o pubblicità;

5. Mantieni il negozio efficiente, in modo che i clienti continuino a tornare;

6. Assicurati che il cibo sia di alta qualità e a prezzi competitivi;

7. Forma i membri del personale affinché siano cordiali ed efficienti;

8. Mantieni il negozio pulito e ordinato in ogni momento;

9. Monitora i livelli delle scorte e ordina nuove forniture, quando necessario;

10. Tratta le domande e i reclami dei clienti in modo professionale;

11. Rivedi regolarmente i prezzi e apporta le modifiche quando serve;

12. Valuta le prestazioni del negozio e apporta le modifiche necessarie;

13. Pianifica l'espansione futura per soddisfare la crescita;

14. Rimani aggiornato sulle nuove tendenze del settore dei panini;

15. Sii sempre pronto ad affrontare sfide e contrattempi inaspettati.

Analizziamo i passi principali

Il primo passo per aprire una paninoteca è trovare la posizione ideale. È importante considerare diversi fattori, come le dimensioni del locale, il prezzo di affitto e il tipo di clientela che si desidera attirare. Una volta trovato il luogo perfetto, si può iniziare a pensare all'allestimento del negozio.

Questo include l'arredamento, l'installazione delle attrezzature da cucina e la garanzia che tutto sia conforme agli standard di salute e sicurezza.

A questo proposito, ci sono alcuni strumenti chiave di cui avrai bisogno:

  • Un frigorifero commerciale: questo è essenziale per conservare gli ingredienti e mantenere il cibo fresco;
  • Un congelatore professionale: è necessario per conservare gli hamburger già pronti e altri alimenti surgelati;
  • Una pressa per panini: serve per preparare i panini in modo facile e veloce;
  • Un tostapane: indispensabile per tostare il pane per i panini;
  • Un forno: se vorrai cuocere tu stesso il pane o offrire dei dolci;
  • Pentole e padelle: ti saranno necessarie per cucinare carne, verdure e altri ingredienti;
  • Coltelli e taglieri: utilissimi nella preparazione del cibo;
  • Contenitori per la conservazione: per conservare gli ingredienti e gli avanzi;
  • Materiale monouso: come piatti, tazze e utensili.

Dopo aver allestito lo spazio e installato le attrezzature necessarie, il passo successivo è assicurarsi che tutto sia conforme agli standard di salute e sicurezza. Questo include avere una licenza alimentare valida e assicurarsi che i locali siano puliti e ben mantenuti.

Il passo successivo consiste nell'attirare i clienti nel negozio. Questo può essere fatto offrendo sconti, offerte speciali o campagne pubblicitarie. È anche importante assicurarsi che il negozio funzioni in modo efficiente, in modo che i clienti continuino a tornare.

Questo include avere un personale cordiale ed efficiente, mantenere il negozio pulito e in ordine in ogni momento, monitorare i livelli di stock e gestire le domande dei clienti e i reclami in modo professionale. È anche importante rivedere regolarmente i prezzi e apportare modifiche quando necessario. È anche importante rimanere aggiornati sulle nuove tendenze del settore dei panini, in modo da tenere il passo con la concorrenza.

Nonostante la pianificazione e la preparazione, ci saranno sempre sfide e contrattempi inaspettati. È importante essere preparati ad affrontarli, in modo che non ti colgano di sorpresa. Seguendo questi passi, potrai aprire una paninoteca di successo che prospererà per gli anni a venire!

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Le tisane di Zahara

Le tisane di Zahara

Dimagrire purtroppo non è sempre semplice, infatti spesso si seguono diete drastiche che oltre a non portare i risultati sperati tendono anche ad incidere in modo negativo sulla salute, sia fisica che mentale oppure si riesce a dimagrire in modo veloce per poi riprendere i chili perduti in modo altrettanto veloce.

Ecco perché sono nate le tisane di Zahara, da un'idea di Simonetta Gorelli, basandosi proprio sui problemi che lei stessa ha riscontrato nel poter perdere peso e ritornare in forma, così dopo studi, ricerche e avvalendosi della professionalità e competenze di esperti nel settore ha dato vita alle sue tisane, ricche di principi attivi, grazie a cui lei stessa ha perso quarantacinque chili.

Infatti l'efficacia delle tisane di Zahara si basa proprio sulla scelta minuziosa degli ingredienti, un mix di 24 erbe naturali ricche di tantissime proprietà, tra cui spiccano.

Riduzione del senso di fame - Infatti sono studiate apposta per dare all'organismo la sensazione di saziate e limitare l'assorbimento dei carboidrati semplici.

Riattivazione del metabolismo - Quindi queste tisane stimolano il metabolismo per accelerarlo. 

Riduzione e/o eliminazione dei grassi localizzati - Perché il mix di erbe presente nelle tisane di Zahara facilita l'eliminazione delle tossine.

Migliori funzioni digestive e intestinali - Quindi vanno a stimolare la digestione e a regolare il transito intestinale. 

Maggior energia sia fisica che mentale - Perché permettono di tornare in forma semplicemente con una corretta alimentazione senza particolare rinunce.

Dove acquistare le tisane di Zahara

Le tisane di Zahara sono acquistabili direttamente sul sito ufficiale, dove troverete molti altri prodotti mirati sempre a poter tornare in forma, ad esempio:

  • Pasti proteici
  • Integratori
  • Infusi
  • Oli e oli essenziali
Sul sito ci sono anche tantissimi consigli da seguire e dei programmi mirati per venire incontro ad ogni esigenza, ad esempio per chi vuole un trattamento mirato alla cellulite o chi vuole eliminare il grasso addominale o chi necessita di rimodellare fianchi e cosce. 

Ovviamente non mancano le video testimonianze di chi è riuscito a dimagrire proprio grazie alle tisane e non ci sono solo testimonianze femminili, perché questi prodotti sono adatti anche agli uomini.






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3 ricette golose per una cena con i bambini

 

3 ricette golose per una cena con i bambini

Quello che desiderano tutti i bambini del mondo quando si siedono a tavola per consumare i pasti, è che quello che viene loro presentato sia buono ma anche goloso. I bambini non vanno tanto per il sottile quando devono mangiare, perché ciò che li guida è semplicemente il desiderio di un sapore appetitoso e invitante che renda gradevole consumare fino all’ultimo ciò che gli viene offerto.

Quando poi i genitori riescono a condividere con i bambini lo stesso tipo di cibo, magari proponendo ricette che possano soddisfare il gusto di entrambi, allora è davvero l'apoteosi del gusto. I salumi rappresentano sicuramente un cibo che può essere gradevolmente condiviso fra genitori e bambini, e che incontra il favore di entrambi.

Tra le preparazioni a base di salumi, ci sono sicuramente le ricette con il salame ungherese, un insaccato dalla grana molto fine, particolarmente gradito ai bambini, che ne apprezzano la dolcezza, la morbidezza e il sapore.

La golosità fatta salame

Questo tipo di salame è adatto anche a saporite, veloci, nutrienti e sfiziose merende pomeridiane, ma si presta anche alla realizzazione di ricette più ricercate. Se uno degli scopi principali della cucina studiata per i bambini è il gusto, l’altro è sicuramente la preparazione accattivante.

Vediamo quindi quali sono le ricette più golose da preparare per conquistare il palato dei bambini.

1. Tronchetto salato


Il tronchetto salato, ad esempio, è un piatto molto facile da realizzare perché non richiede cottura. I suoi ingredienti sono assemblati adoperando la maionese, una salsa particolarmente gradita ai bambini, mentre la base della realizzazione è costituita da fette di pancarrè senza bordo, su cui si spalma poi la maionese e su cui si appoggiano fette di formaggio, fette di salame ungherese e infine insalata tagliata a listarelle. Il tutto viene arrotolato, per formare quindi un tronchetto, che viene poi messo in frigorifero per circa due ore. Trascorso questo tempo, la superficie esterna del tronchetto viene ricoperta con un ulteriore strato di maionese e, per renderla simile alla corteccia di un albero, si creano dei piccoli solchi usando una forchetta.

2. Crocchette di patate con salame ungherese


Vediamo adesso una ricetta calda da preparare utilizzando il salame ungherese, quella delle crocchette di patate. Preparazione: dopo aver lessato e pelato le patate, tagliare a listarelle il salame ungherese, prendere una ciotola e versare pancarrè sminuzzato, uovo, salame tagliato, patate lessate e pangrattato. Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti, si otterrà un composto omogeneo, dal quale andranno ricavate poi delle palline, che andranno passate nel pangrattato e poi cotte in olio bollente. Il risultato è un gradevolissimo fingerfood, che i bambini consumeranno con grande piacere.

3. Una ricetta realizzata dai bambini, per i bambini


Quando ci sono quei momenti della giornata in cui, per motivi diversi, i bambini si annoiano perché non hanno niente di interessante da fare, la soluzione è coinvolgerli nella realizzazione di qualcosa di appetitoso che, sollecitando la loro creatività, rappresenti anche un premio per il lavoro fatto. Una delle ricette più divertenti e creative è sicuramente quella degli alberelli con salame e formaggio.

Preparazione: incidere a forma di stella alcune fette di pane integrale, formaggio a fette e salame ungherese. Per ottenere l'effetto alberello, le stelle dovranno essere di misure diverse, necessariamente. A questo punto, basterà sovrapporre le varie stelle ottenute, infilzandole con uno stecchino di legno, partendo dalla più grande alla più piccola, fino ad ottenere un gustoso alberello, che i bambini ameranno realizzare...e soprattutto mangiare! Un momento goloso e divertente, per un pasto sano e gustosissimo.
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La migliore raclette grill

La migliore raclette grill

Se anche voi avete sempre desiderato avere la migliore raclette grill per poter preparare delle pietanze saporite e deliziose da godere in compagnia della famiglia o degli amici, sappiate che sul mercato sono presenti diversi modelli tra i quali scegliere, che sapranno sicuramente conquistarvi, grazie alle loro caratteristiche, che andremo a vedere assieme. 

La potenza 

La potenza media di una raclette grill si aggira tra gli 800 e il 1500 Watt. 

Una potenza più elevata vi permetterà sicuramente di velocizzare il processo di cottura dei cibi che andrete a sistemare sulle diverse piastre del grill, ma di contro andrete necessariamente a dover affrontare una spesa maggiore in termini di consumo di energia elettrica. 

Valutate quindi sempre bene quanto spesso andrete ad utilizzare questo elettrodomestico, in modo da non avere spiacevoli sorprese nella bolletta. 

Il peso e la dimensione 


Anche per quanto riguarda la dimensione della raclette grill ci troviamo di fronte ad una scelta piuttosto soggettiva. 

In base a dove andrete ad utilizzare questo interessantissimo prodotto avrete bisogno di un modello più piccolo nel caso in cui preferiate utilizzarlo nella vostra cucina o di un modello più grande se preparerete un pranzo all’aperto per diversi ospiti. 

Valutando le diverse possibilità potreste comunque anche scegliere di acquistare più di una raclette grill, dato che il costo è tutto sommato molto contenuto, soprattutto se non avete l’esigenza di scegliere il top di gamma.
 

Le differenti piastre 

Avere differenti piastre a vostra disposizione, per cucinare nello stesso momento diverse pietanze che richiedono magari diversi gradi di cottura, è davvero molto interessante e vi permetterà di servire una cena completa, senza rischiare di dover mangiare qualcosa di freddo. 

La scelta delle piastre resta comunque molto soggettiva dato che sarete voi, in base alle vostre esigenze o le vostre preferenze, a scegliere quale sia la composizione ideale per i vostri pranzi o per le vostre cene. 

Il materiale da cui è composto 


Che si tratti di ghisa, acciaio inox, vetro temperato o un qualsiasi materiale antiaderente, cosa decisamente più importante è che il materiale utilizzato per la realizzazione di un raclette grill sia effettivamente di qualità, poiché è importante che resista nel tempo e che non vada ad intaccare con delle micro particelle dannose il cibo che andrete a mangiare. 

Il termostato 


Fondamentale il fatto di avere un termostato professionale da poter regolare in base a quelle che sono le pietanze che andrete a cucinare e alla cottura desiderata da ognuno dei vostri commensali. 

Più vasta sarà la possibilità di scelta e migliore sarà il risultato finale. 

Il prezzo di vendita 

Una buona notizia per tutti coloro i quali si sono convinti ad acquistare una raclette grill. 

Il prezzo di vendita non è affatto elevato. 

Per poter avere un modello base bastano infatti soltanto circa € 40, mentre per avere un modello professionale non si va comunque spendere una cifra eccessiva. 

Considerazioni finali 

Se, conoscendo tutti i suggerimenti / informazioni utili che ti abbiamo fornito, sei ancora perplesso su cosa cercare quando fai acquisti, ecco un bell'elenco di raclette grill.
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Essiccatore per alimenti, dieci motivi per acquistarlo

essiccatore elettrico spice

Gli elettrodomestici in cucina non sono mai abbastanza ed oggi voglio darvi ben dieci motivi per acquistarne uno, nello specifico lo spice essiccatore elettrico, che tra l'altro al momento è in offerta a 29,99 euro e pagando solo 10 euro in più possiamo acquistarlo con un'estensione di garanzia di ben tre anni.

1 Frutta e verdura avranno una vita decisamente più lunga 

L'essiccatore per alimenti consente di regalare lunga vita a frutta e verdura, che in genere purtroppo se non consumati entro un tot di giorni diventano immangiabili ed invece essiccandoli potremo gustarli per tanti mesi.

2 Snack sani e naturali fatti in casa

Con l'essiccatore elettrico potremo avere sempre una scorta di snack naturali e ricchi di vitamine, perché avere a disposizione frutta e verdura essiccate, vuol dire avere a portata di mano uno spuntino sano che oltre che buono andrà anche a rafforzare le nostre difese immunitarie.

3 Più livelli per essiccare più alimenti contemporaneamente 

Questo essiccatore permette di essiccare diversi alimenti nello stesso momento, infatti ha ben cinque scomparti, quindi in ognuno si può aggiungere un determinato alimento.

4 Gli alimenti essiccati preservano ogni proprietà

Il modo migliore per conservare senza alterare le proprietà degli alimenti è essiccarli, perché non dovremo utilizzare nessun tipo di conservante.

5) Ideale per chi segue un'alimentazione sana 

L'essiccatore per alimenti è must have per chi è a dieta o segue uno stile di vita sano, per lo stesso motivo menzionato sopra, perché essiccare vuol dire mantenere ogni singola proprietà e beneficio, infatti un frutto che viene cotto e non essiccato, perde parte delle sue vitamine e/o proteine, ad esempio tra una mela caramellata e delle chips di mela essiccate, solo quest'ultime preservano intatti tutte i principi attivi della mela.

6) Mangiare la frutta preferita, anche fuori stagione

Poter mangiare frutta anche al di fuori della sua stagione è il motivo principale per cui personalmente amo utilizzare l'essiccatore elettrico per alimenti, ad esempio essicco le fragole, per poterle poi gustare in qualsiasi momento dell'anno.

7) Si risparmia in bolletta

E' un elettrodomestico a risparmio energetico, quindi non si rischia di ritrovare cattive sorprese in bollette a causa del suo utilizzo, anche perché riesce a sfruttare il riciclo dell'aria calda che produce.

8) Dar vita a idee regalo da mangiare

I regali fai da te sono i più apprezzati e grazie a questo elettrodomestico potrete optare per delle idee regalo gustose, infatti ad esempio potrete riempire cestini o barattoli con tanta frutta e/o verdura essiccata, ovviamente basandovi sui gusti del destinatario del regalo.

9) Utilizzabile anche per l'alimentazione dei nostri cuccioli

L'essiccatore per alimenti è utile anche per i nostri amici a quattro zampe, infatti è possibile essiccare la carne per i nostri cuccioli e dar vita a dei bocconcini naturali e sani.

10) Utilizzo molto facile ed intuitivo

Anche se fino a poco tempo fa gli essiccatori venivano utilizzati solo dai professionisti del settore food, ad esempio nei ristoranti ed agriturismi, l'essiccatore per alimenti spice che è appunto destinato principalmente ad un utilizzo casalingo è davvero semplice da utilizzare e permette anche di regolare la temperatura.



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Elettrodomestici da avere in cucina, i cinque must have

robot da cucina

Sono davvero tanti gli elettrodomestici in commercio che possono facilitare le nostre preparazioni in cucina, ma di certo acquistarli tutti sarebbe davvero dispendioso ed oltretutto non ci basterebbe una vita intera per utilizzarli tutti.

Ecco perché oggi vediamo insieme quali sono i cinque elettrodomestici must have per ogni cucina, ideali anche per chi vive da solo, perché questa non è una buona motivazione per rinunciare a cucinare.

Frullatore

Ideale non solo per frullati di frutta e frappè, ma per tantissime altre preparazioni, come ad esempio salse varie, vellutate, gelati, crema alle nocciole, burro di arachidi e tanto altro.

Si può optare per un modello di frullatore classico oppure per  uno ad immersione, tutto dipende dalle proprie esigenze.

Tra l'altro ne esistono molti anche con l'utile funzione di tritatutto, quindi ancora più versatili ed utili.


Friggitrice ad aria

Uno degli elettrodomestici che sta spopolando negli ultimi anni, perché a differenza della classica friggitrice permette di cuocere anche senza olio, per pietanze più sane e leggere.

Inoltre è decisamente versatile, infatti può sostituire il forno per tantissime preparazioni, anche per i dolci, ad esempio io spesso l'utilizzo per cuocere i muffin.

Insomma è una buona alternativa anche al forno a microonde, infatti oltre a cuocere, può essere utilizzata anche per scongelare.

Robot da cucina

Esistono tanti tipi di robot da cucina e tutti possono velocizzare la preparazione dei nostri piatti, infatti i più completi possono fare davvero tutto, come ad esempio impastare e cuocere.

Sicuramente tra i cinque elettrodomestici must have è quello più costoso, ma è anche quello che svolge molte più funzioni e che quindi può andare a sostituire un bel po' di elettrodomestici.

Scegliere il robot da cucina più adatto alle nostre esigenze non è semplice, ma per fortuna esistono siti che ci aiutano in questa scelta, io ad ad esempio il mio l'ho scelto consultando il sito La Casa Sibarita che tra l'altro è un valido aiuto per qualsiasi acquisto inerente la nostra casa.

Tostapane

Passiamo da un elettrodomestico tutto fare ad uno basic ma che ugualmente non può mancare in nessuna cucina.

Il tostapane è uno degli elettrodomestici ever green, perché in pochi minuti ci permette di cuocere dei toast, perfetti per uno spuntino o un pranzo veloce.

Si può scegliere tra il classico con griglie e quello più compatto con piastre, entrambi molto validi.

Macchina per il pane

Un elettrodomestico ancora molto apprezzato, nonostante l'avvento dei robot da cucina, la perfezione per chi al pane non può mai rinunciare e preferisce preparalo in casa, ma non ama molto mettere le mani in pasta.

Bastano solo gli ingredienti ed al resto penserà la macchina, che impasterà, farà lievitare e cuocere il pane.

E per i più imbranati o per chi ha poco tempo a disposizione, esistono anche i preparati.

Inoltre, la macchina per il pane può essere sfruttata anche per altri utilizzi, infatti oltre a poterla utilizzare per un impasto perfetto della pizza e di altri lievitati salati, consente di preparare anche dolci, marmellate e yogurt.




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Lievito di birra fatto in casa, ricetta facile

lievito di birra
Il lievito di birra è introvabile a causa del Coronavirus, ecco la ricetta per farlo in casa
Voglia di una calda brioche col tuppo ma bar e pasticcerie sono chiuse a causa del Coronavirus?

Bene, possiamo prepararle in casa, magari visto che manca poco a Pasqua possiamo preparare proprio le brioche di Pasqua, ma il problema principale al momento è che troppi supermercati sono sprovvisti di lievito di birra e così addio anche alla pizza fatta in casa.

Per fortuna la mia piccola scorta non è ancora terminata sia di lievito di birra fresco sia di quello in polvere, ma appena termina già so come poter preparare il lievito di birra in casa e voglio condividere con voi questa ricetta di Davide Gallera per realizzare 40 grammi di lievito di birra, ovviamente se volete realizzarne di meno, ad esempio la metà, dimezzate gli ingredienti.

Ingredienti 
100 ml di birra bionda
2 cucchiai di farina 00 o di manitoba
1 cucchiaino  zucchero

Procedimento
In una ciotola si versa la birra, la farine e lo zucchero, si mescola il tutto per bene e poi si avvolge la ciotola in un canovaccio e si fa riposare almeno 24 ore in forno spento o comunque in un luogo dalla temperature mite, per non far assorbire alcuna umidità.

Per la birra se riuscite meglio optare per una artigianale, mentre per la farina anche se la ricetta prevede quella 00 io vi consiglio di prediligere quella manitoba, perché può accelerare il processo di lievitazione.

come fare lievito di birra

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Castagne al microonde pronte in pochi minuti

castagne microonde
Castagne

Cucinare le castagne con il microonde è possibile ed in questo nuovo food blog post ve lo spieghiamo nel dettaglio

 Questo è esattamente il periodo per poterci gustare delle buonissime castagne ed esistono tanti modi per cuocerle, ma il modo più veloce per preparare le caldarroste è di certo 'cuocerle nel microonde'.

Infatti cucinare le castagne con il forno a microonde è una ricetta che richiede pochi minuti, ecco perché è perfetta quando abbiamo voglia di castagne ma zero voglia di aspettare troppo tempo per mangiarle

Allora innanzitutto intacchiamo per bene le castagne, utilizzando un semplice coltello e lasciamole riposare in una ciotola con acqua per almeno dieci minuti e poi scoliamole.


Ora poniamo le castagne sul piatto del forno a microonde, con la parte intaccata rivolta verso l'alto e facciamo cuocere alla massima potenza per almeno cinque minuti.

Poi prendiamo le castagne ed avvolgiamole in un sacchetto di carta o in un canovaccio e facciamole riposare dieci minuti e poi potremo gustarle.

Con questo procedimento ovviamente vanno cotte poche castagne alla volta, quindi se volete cuocere molte castagne dovrete infornare nel microonde più volte.

castagne cotte in microonde
Castagne cotte in microonde

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Come cucinare le pannocchie

pannocchie

Come cucinare le pannocchie, ricetta pannocchie arrostite e pannocchie bollite
 Ormai l'estate ci sta lasciando, ma per tutto Settembre potremo ancora gustarci delle buonissime pannocchie, perché in questo periodo sono facilmente reperibili, ma come cucinarle?

Io vi suggerisco due modi, molto semplici, per cucinarle senza togliere nulla al loro sapore, ma al contrario, rendendole ancora più buone.

Pannocchie arrostite

E' il metodo che preferiscono in molti, in effetti anche il mio metodo preferito ed anche il più semplice e veloce.

Ci basta semplicemente pulire le pannocchie da tutte le foglie, ma senza tagliare la parte sporgente sulla base, che potrà essere utile mentre arrostiamo per girare la pannocchia e far cuocere il mais tutto intorno.

Potete arrostirle su una griglia o se ne avete uno, potate optare per un barbecue, ovviamente niente timore se mentre cuociono qualche chicco di mais scoppierà, perché è più che normale.

Una volta cotte conditele seguendo i vostri gusti, per quanto mi riguardo aggiungo solo un po' di sale.

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Pannocchie arrostite

Pannocchie bollite

E' il metodo per cucinarle preferito se amate gustarvi il mais bello morbido e gustoso, non è un procedimento difficile, ma potrebbe richiedere un po' di tempo per la cottura.

Puliamo per bene le pannocchie dalle foglie e tagliamo anche le estremità sulle basi.

Aggiungiamole in una pentola, ricopriamole di acqua, insaporiamo con sale e facciamo cuocere, potranno impiegarci dai 20 minuti a un ora o anche di più, tutto dipende dalla loro grandezza e da quanto sono duri i chicci di mais.

Prima di gustarle mettiamole in uno scolapasta per eliminare l'acqua e mangiamole tiepide.



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Pannocchie bollite

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Cosa mangiare in spiaggia, tre piatti perfetti!

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Cosa mangiare in spiaggia
Cosa mangiare in spiaggia, tre piatti da poter portare al mare
Spesso si decide di passare tutta la giornata al mare, magari in famiglia o in compagnia di amici, quindi è ovvio che bisogna pensare anche a cosa mangiare in spiaggia.

Ovviamente non aspettatevi che vi suggerisca di portare in spiaggia frutta o macedonie, perché per ricaricarvi di cose fresche e ricche di vitamine è sempre meglio fare un salto nel bar del lido o comunque al bar più vicino alla spiaggia, dove di certo potranno prepararvi una fresca macedonia o un bel centrifugato di frutta, anche perché portare la frutta in spiaggia e tenerla ore sotto il sole tenderà a rovinarla.

Dall'altra parte, essendo io una blogger napoletana, non aspettatevi neanche che vi proponga di portarvi in spiaggia cibi di tutti i tipi, così come prevedono i luoghi comuni che aleggiano sulla mia città, ma voglio solo proporvi dei piatti unici, di certo non light, ma neanche voglio proporvi frittate di pasta e simili, perché sono abbastanza contraria al portare alcuni cibi fritti in spiaggia.

Ma basta chiacchiere ed ecco qui i tre piatti perfetti da gustare in spiaggia e per leggere le relative ricette vi basterà cliccare sul nome (titolo) corrispondente.

Danubio Salato

Il danubio salato è appunto una torta salata, che potrete farcire seguendo i vostri gusti, la trovo perfetta per la spiaggia, perché bella morbida proprio come una brioche ed inoltre, nonostante sia un prodotto lievitato ha un sapore davvero molto leggero, quindi riuscirà a ricaricarvi di energie ma senza appesantirvi.

Ma mi raccomando, non esagerate con il ripieno!
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Danubio salato

Insalata di riso


Il riso all'insalata non poteva di certo mancare, perché fresco e gustoso, ma ovviamente mi raccomando di portarlo ben protetto in una borsa frigo e magari portate con voi anche un flaconcino con un po' di olio evo, utile in caso il riso subisca troppo il caldo, potrete aggiungerlo prima di mangiarlo.
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Anche in questo caso non esagerate con il condimento, altrimenti da piatto fresco e leggero diventa un piatto iper calorico e pesante e se non amate il riso allora optate per la pasta fredda.
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Insalata di riso

Panini farciti con melanzane a funghetto


I panini sono sempre una buona idea, ma lasciamo da parte i salumi e formaggi e optiamo per delle buonissime melanzane a funghetto, possiamo optare per quelle in sugo o per quelle senza sugo, in entrambi i casi vi assicuro che gusterete un panino davvero buonissimo.

Ovviamente non farcite i panini da casa, ma fatelo direttamente in spiaggia, alla fine avrete bisogno solo di un coltello per tagliare a metà i panini e di un cucchiaio per aggiungere le melanzane.
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Melanzane a funghetto

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Cinque buoni motivi per acquistare online da Arroyabe

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Arroyabe, per acquistare online tonno, acciughe, cozze e tanto altro

Ogni tanto, qui sul food blog, tra una ricetta e l'altra, mi piace darvi qualche consiglio sugli acquisti, ovviamente quelli utili in cucina e oggi la mia attenzione voglio rivolgerla allo store online di Arroyabe, per chi non lo conoscesse ancora, è uno spazio in cui vi sembrerà di sentire il profumo del mare, perché vendono delle vere e proprie specialità di mare, come ad esempio cozze, tonno, acciughe, sardine e tanto altro, ecco perché voglio darvi ben cinque motivi per acquistare su questo piccolo spazio marino.

1) La comodità dello shopping online, questa è la motivazione di base, per cui  po' tutti dovrebbero prediligere gli acquisti online. C'è chi lo fa per mancanza di tempo o chi lo fa semplicemente per pigrizia, io ad esempio mi ritrovo a farlo per entrambi i motivi, ma sono caso a parte :)

2) La selezione accurata di ogni prodotto, un punto a favore che ne vale ben dieci, perché è assolutamente importante acquistare prodotti di alta qualità e sicuri, sopratutto quando si tratta di pesce. Infatti Arroyabe da più di cento anni seleziona e lavora il pesce in modo scrupoloso, così da offrire solo il meglio ai propri clienti.

3) La possibilità di acquistare tante specialità di tonno,  infatti c'è davvero l'imbarazzo della scelta, ci sono anche alcuni che non facilmente reperibili. Tra i miei preferiti spicca senza alcun dubbio  il tonno alalunga, che è anche tra i più pregiati, caratterizzato da  una bella tonalità bianca ed un sapore delicato e squisito, che lo rende buonissimo da servire da solo e versatile da utilizzare in tante ricette, viene pescato direttamente dal mar Cantabrico, infatti Arroyabe è un'azienda sita in Spagna.

4) Il confezionato artigianale del pesce, altra cosa fondamentale; Arroyabe non lascia nulla al caso, cura anche ogni singolo confezionamento, per preservarne intatta la freschezza, ecco perché con pochi click porterete il mare in tavola!

5) I prodotti provengono tutti da una pesca sostenibile, ebbene si su questo store troverete solo pesce pescato nei modi tradizionali, selettivi ed ecologici, quindi che utilizzano canna o amo. Questo vuol dire, che a differenza di altri, pescano in modo mirato, evitando quindi di  catture per sbaglio altre specie e senza recare danni al fondale marino, cosa che può succedere se si utilizzano altri metodi di pesca. Tra l'altro, stanno anche attenti a non catturare pesci di piccola taglia, perché questo potrebbe compromettere la continuità della specie. 

Se questi cinque motivi non vi bastano, vi consiglio di fare un giro o meglio un 'tuffo' sul sito e vi assicuro che troverete da soli molte altre valide motivazioni. Tra l'altro sul sito, oltre a poter vedere tutte le specialità  di pesce disponibili, troverete anche una sezione blog, che viene aggiornata in modo costante, con tanti approfondimenti e notizie utili e c'è anche una sezione bella ricca di ricette da cui poter prendere ispirazione, infatti io già mi sono annotata un paio di ricette e non vedo l'ora di provarle e di assaggiarle.

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Petto di pollo in padella, quattro modi per cucinarlo

pollo in padella in padella
Come cucinare il petto di pollo in padella, a fette e non solo 

Oggi nessuna ricetta o quasi, perché voglio darvi cinque dritte su come cucinare il petto di pollo in padella, uno degli alimenti più versatili che esista!


Cotoletta di pollo - Ricetta

Uno dei modi più apprezzati e conosciuti per cucinare il pollo è preparare una buonissima cotoletta, per cui vanno matti anche i più piccoli, tra l'altro volendo si può fare anche al forno, ma di questo parleremo in un altro post.

Sta a noi scegliere se prepararla in modo classico oppure  creare una nostra variante, io ad esempio amo troppo aggiungere al pangrattato delle spezie, per rendere il sapore più ricco e gustoso.

Per le cotolette classiche, basta qualche fetta di petto di pollo, un paio di uova, pangrattato q.b., un po' di sale ed olio evo. Basta sbattere le uova con il sale, poi immergere le fette di pollo, poi ricoprirle di pangrattato e procedere a friggere! Io amo aggiungere al pangrattato, un po' di parmigiano reggiano ed inoltre aggiungo al piatto pronto qualche fetta di limone!


Scaloppine di pollo - Ricetta

Altro modo semplice, veloce e leggero, ci serviranno le fette di petto di pollo, un po' di farina, un po' di burro, un pizzico di sale e del succo limone. 

Dobbiamo tuffare le fette di pollo nella farina e cuocerle in padella nel burro sciolto, verso fine cottura aggiungiamo un po' di sale ed il limone e quando andiamo a servirle aggiungiamo un altro po' di limone.



Petto di pollo con  piselli - Ricetta

Qui potete scegliere se usare sempre le fette o pezzi più doppi, ma ovviamente piccoli o non cuoceranno bene.

Ci serviranno petto di pollo, mezza cipolla, sale. q.b., un barattolo di piselli, olio q.b.

Nella padella aggiungiamo l'olio e facciamo rosolare la cipolla, tagliata molto fine, poi aggiungiamo anche i piselli, facciamo cuocere un pò, se il tutto inizia a diventare secco aggiungiamo un po' d'acqua ed infine aggiungiamo il pollo, controlliamo la cottura e armiamoci di forchettone per poter girare il pollo, in modo che cuoca su ogni lato.


Pollo alla pizzaiola - Ricetta

Anche in questo caso sta a voi scegliere tra fettine di pollo o pezzi, io preferisco le prime. 

Oltre al pollo ci servirà, un po' di olio evo, una passata di pomodoro, un pizzico di sale, uno spicchio d'aglio, un peperoncino forte, un po' di basilico.

In una padella facciamo riscaldare l'olio, aggiungendo l'aglio ed iniziamo a cuocere il pollo, una cottura molto leggera su tutti i lati, dove andiamo ad aggiungere del pepe, poi aggiungiamo la passata di pomodoro, il sale ed il basilico e facciamo cuocere, se è il caso, allungate con un po' di acqua.


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petto di pollo

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L'ABC della merenda ora è anche dolce!

L'ABC della merenda


L'ABC della merenda dolce di Parmareggio Oggi torno a parlarvi di Parmareggio, con una novità che farà felice chi ama la dolcezza quanto me :)
Sicuramente già conoscerete molto bene L'ABC della merenda, un piccolo KIT in cui sono racchiusi tre prodotti essenziali per uno spuntino buono e nutriente, nello specifico contiene un prodotto a base di parmigiano, dei grissini o frutta secca ed un frullato 100% frutta.
Bene,  a questi kit salati, disponibili in 4 versioni, si aggiunge una versione dolcissima, che personalmente apprezza molto e sono certa che l'apprezzeranno anche i vostri bambini, le mie nipotine ne vanno già matte!
Questa nuova versione dolce, nata grazie alla collaborazione tra Parmareggio l'esperto di alimentazione e nutrizione Dott. Giorgio Donegani, è composta da un Plumcake prodotto con una ricetta esclusiva Parmareggio, e un frullato 100% frutta, al gusto di pesca. L'ABC della merenda dolce ha  le stesse caratteristiche nutrizionali delle altre versioni, perché ha la giusta quantità di proteine, carboidrati e grassi, garantendo il giusto apporto energetico per affrontare alla grande la giornata.
Per quanto mi riguarda lo trovo perfetto anche per la colazione, il plumcake è davvero molto buono, così morbido che sembra quasi sfornato da poco, insomma una merenda sia dolce che sana, perfetta per chi alla dolcezza non riesce proprio a rinunciare! 
Un plumcake che si differenzia dagli altri in commercio, perché tra gli ingredienti c'è proprio il buonissimo Parmigiano Reggiano che regala gusto e tante proteine!
Anche questa merenda non va conservata in frigo quindi perfetta anche da tenere in borsa per noi golosone e nello zaino per i più piccoli.
Per maggiori info cliccate qui


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Con Eurospin, piatti da cinque stelle sulle nostre tavole!



eurospin

 Le Nostre Stelle di Eurospin
Oggi eccomi qui che torno a parlarvi di Eurospin, che ormai è il punto di riferimento per la mia spesa, perché conosce benissimo le esigenze di noi clienti! 
Infatti è arrivata la linea di prodotti 'Le nostre stelle', una selezione di prodotti eccellenti, scelti con attenzione alla provenienza e alla lavorazione delle materie prime,  infatti molti di questi hanno marchi DOP, IGP e STG. 
Questo ci consente di realizzare dei piatti ancora più buoni, perché con ingredienti di qualità i sapori sono tutta un'altra musica, parola di chef Marcello Leoni che ha proprio realizzato una serie di ricette in collaborazione con Eurospin, utilizzando solo ingredienti della selezione 'Le Nostre Stelle'.
Io ovviamente, sono subito andata a sbirciare queste ricette e ne ho scelta una a cui ispirarmi, la Millefoglie di piadina con Provolone Valpadana DOP Piccante e Patè alla Cipolla Rossa di Tropea.
Il formaggio e il patè di cipolla, hanno un sapore così inteso, che ho deciso di variare un po' la ricetta, infatti l'originale prevede più strati di piadina e più strati di formaggio, insalata e cipolla, io ho preferito creare una piadina più grande ma a soli due strati e vi assicuro che è di una bontà unica!eurospin
Per altre ricette e maggiori info su Le Nostre Stelle, cliccate qui   #lenostrestelle


Presentazione di Marcello Leoni from Eurospin Italia on Vimeo.
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